sabato, 21 giugno 2008

oggi su flickr mi hanno chiesto di aggiungere una mia foto al gruppo Bad translations -- mauvaises traductions -- traduzioni brutte per una foto fatta a roma l'anno scorso (cocktails from fear...). dopo due minuti vado a controllare che non ci sia qualche mail "vera" nella cartella spam e trovo questa:

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no comment.

postato da: encore alle ore 17:25 | Permalink | commenti
categoria:traduttori automatici
domenica, 01 giugno 2008

io e v abbiamo comprato una casa a livorno. in centro.

dal 1982 in poi ho cambiato molte case. dal 1982 in poi nessuna di queste case era in centro città. tutte in (brutte) perfiferie di (brutte) città. ora tornerò a vivere in centro.

attualmente, nella casa nuova, ci sono i lavori. ristrutturazione. e io e v viviamo attualmente a 200km da livorno. ogni fine settimana ci traghettiamo a livorno: andiamo a controllare i lavori, spieghiamo idee agli operai, facciamo fotografie. se non ci sono urgenze nell'altra città, di solito restiamo fino a domenica; mi piace tornare più di una volta a rivedere la casa, in centro, a livorno. se ci vado una volta soltanto, poi resto col magone tutta la settimana.

tornarci il sabato mattina, coi fossi intasati di gente che va a fare spese nel meraviglioso mercato disegnato da badaloni è una cosa. tante formichine. parcheggio. gente. camioncini. gente. rumore.

le città, in periferia, la domenica sono quasi come tutti gli altri giorni. rumore di fondo basso, poca gente dopo l'ora in cui si aprono i garage.

tornarci domenica mattina, nella casa, in centro, a livorno, è diverso. c'è il silenzio che c'è soltanto in centro, in città, la domenica mattina. sì, perchè ti guardi la casa, ok, ma poi magari ti fai una passeggiata. in centro, la domenica mattina, sotto casa c'è una piazza tanto grande, con i fossi, i gabbiani, l'odore del mare, tanta luce, poca gente che compra il giornale, passeggia, chiacchiera sotto voce. la domenica, in città, al centro, sembra che ci sia un tappeto sulle strade, suoni ovattati, e che la gente non parli: bisbigli.

ag, che sono due persone, stanotte hanno avuto un piccolo. in una piccola città, in centro. e ora è domenica mattina. fortunato il nuovo arrivato: anche se la città è piccola, in centro, ci sarà un tappeto ad aspettarlo e poca gente, che parla sottovoce. oggi strilla lui.

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categoria:casa, come eravamo, centro
giovedì, 17 aprile 2008

viene fuori che sono un tipo strano. e strano per strano, ne consegue che poco dopo l'alba, quando gli uccellini cominciano a cinguettare insieme a fiorello, io faccia colazione. ma la colazione che faccio io mica è roba da tutti. ora ve la racconto. allora.

intanto sappiate che non è nata già con questa architettura; si è andata formando nel corso dei mesi, forse degli anni. no, perchè sai, io prima non facevo colazione; prima prima invece caffellatte coi biscotti. poi a un certo punto, ho scoperto due cose: per cominciare, che il mio lieve mal di stomaco giornaliero non dipendeva dal male di vivere (tzk) ma piuttosto da una strisciante idiosincrasia col latte di vacca; e poi che a fare colazione la mattina, poi ci si sente meglio.

allora la ricetta per preparare la colazione più buona del mondo è questa.

ingredienti:

  • latte di soja
  • formelle di frumento (si insomma, quelle gialle e blu - la scatola...)
  • muesli con frutta
  • miele
  • orzo solubile
  • marmellata, possibilmente un po' asprina

si versano in una ciotola bassa 3 cucchiai di muesli; sopra si adagiano 2 formelle di frumento; su una di queste va spalmato un sottile strato di marmellata; sull'altra si fa colare del miele, prima in senso orizzontale, poi verticale, avendo però cura di lasciarne cadere qualche goccia anche sui bordi della ciotola e sul muesli rimasto scoperto; poi si versa un'abbondante razione di orzo solubile (ma dico: abbondante) sul tutto; infine si versa il latte di soja, facendo attenzione a due cose: bisogna versarne poco sopra le formelle, ma comunque un po' ci deve passare; inoltre, non bisogna versarne troppo: diciamo che dovrebbe arrivare a metà formella; fino a 3/4 ci arriva per capillarità, l'ultimo quarto deve rimanere asciutto.

cosa del tutto fondamentale: una volta versato il latte, non vi alzate per andare a prendere un fazzolettino, non andate a spegnere il caffè, no; dovete mangiare, altrimenti le formelle assorbono troppo latte e viene fuori un mocciardeo.

yum!

postato da: encore alle ore 11:47 | Permalink | commenti
categoria:colazione
domenica, 06 aprile 2008

vi aggiorno sullo stato dell'unione, perchè devo.

a parte un prosaico "foto minchia" e qualcuno che ha problemi di dissipatori e motherboards, vi segnalo questa keyword-frase - utente proveniente dalla germania - perchè credo meriti:

o scoperto mio cugino che scopava il cane

postato da: encore alle ore 07:42 | Permalink | commenti
categoria:cani, keywords, risa
martedì, 12 febbraio 2008

qui ci sono i fronte del video che il mio scriptino ha scovato per ora, dal 10 ottobre 07 al 10 febbraio 08: http://www.monokraft.com/test/oppolist.php

se e quando lo rimetterò a scavare, troverete semplicemente la lista aggiornata, in avanti e/o indietro nel temNpo.

postato da: encore alle ore 15:13 | Permalink | commenti (2)
categoria:oppo
venerdì, 08 febbraio 2008

cazzi loro.

non me lo danno l'elenco degli scritti di maria novella oppo sull'unità? e io me lo prendo.

vai, vai, scava, mio bello script, e scrivi nel piccolo database... per ora dal 25 ottobre 2007 ad oggi. poi magari ogni tanto lo faccio girare per le puntate precedenti.

quando avrà terminato di scandagliare, poi un giorno forse vi do il link per consultare l'elenco. certo, fosse stato per voi..

postato da: encore alle ore 09:55 | Permalink | commenti
categoria:oppo
venerdì, 01 febbraio 2008

insomma: è inutile far phinta di niente. puoi recitare la parte di quello superiore, di quello che invece se ne fotte, di quello che tanto io lo faccio da mò, mapperò devo dire che un po' mi rode.

oh, sia chiaro: sono sicurissimo di non fare le foto più belle del mondo; ma direi anche di avere la medesima certezza sul fatto di non fare neanche le più brutte. eppure.

eppure oh: tutti su flickr hanno decine e decine (dicesi iperbole) di commenti alle loro foto. minchia io near zero. forse sbaglio candeggio. mi infogno come un biNbo nell'hdr, ci metto quelle che stampavo quando stampavo: niente. un paio d'amici cari, forse per pietà, forse perchè la notte sonnambulando gli ho versato dei soldi con paypal, così che la mattina dopo mi lasciassero un commento. a parte loro, pagati o no, il deserto.

cioè (minchia, quando in classe mia piombò la moda del cioè io me lo ricordo. sarà stato l'ottanta. più cazziatoni per quello che per sto scritto con l'accento...), dicevo, vabbè perdo il filo del discorso, e allora?

 

 

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categoria:foto
giovedì, 31 gennaio 2008

evvabbè, non scrivo da un secolo, e ora che ritorno qui lo faccio per una cosa del genere. ma è che me le tolgono dalle mani. io me ne starei buono buono colle mi' harabattole sur mi' uscio (chissà come sta p), ma de... l'entropia non c'entra. è trovare rinnovate le evidenze che al peggio non ci sia fine.

ne prendo uno a caso. Il Giornale, con quell'antonomastico Il tanto caro ad alcuni. direttore: feltri vittorio. uno pensa: peggio di così... no, invece. perchè poi arriva belpietro maurizio.

c'è una puntata di dr house in cui il mio greg preferito prende per il culo (letteralmente) un odioso poliziotto, che ovviamente se la prende a cane e tortura il mio povero dottorino per qualche puntata a seguire. minchia, è uguale a belpietro.

uno dice, vabbè, s'è arrivati all'icona, più di così è impensabile; cosa vuoi che s'inventi ancòra quel bel consiglio d'amministrazione (andate a vedere chi ne fa parte, c'è di che ridere... no, no, dico davvero, se non lo sapete andate a vedere. l'unico problema è che dovrete comprarne una copia, perchè in rete io non l'ho trovato. strano.).

e invece, ancora, no. perchè dopo belpietro - che uno meno lo vuole vedere con quel suo sorrisino perennemente sarcastico (tetano?) e più non c'è trasmissione politica (lol) in cui non sia invitato come commentatore - chi ti arriva al giornale? ma mario giordano!

no, davvero, andate a leggere cosa ha scritto oggi perchè ne vale la pena. minchia, style.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=237829

 

postato da: encore alle ore 08:22 | Permalink | commenti (3)
categoria:giornali
giovedì, 22 novembre 2007

lanarata

una lanarata. chi sa di cosa sto parlando, sa di cosa sto parlando.

in questi giorni si gela.

uno vuole ricostruire un mito della sua giovinezza, se non infanzia: le ventoline sotto il termosifone che pompano aria attraverso i camini, l'aria si scalda e esce dai buchi superiori tutta turbata.

allora vai a scavare nei migliaia di pezzi d'avanzo dei cappamila ex-computer (voi ne sapete qualcosa), tiri fuori ventoline di cpu, ventoline un po' più grosse, un bell'alimentatore da 300W con su scritto LA VENTOLA NON FUNZIONA MA IL RESTO VA, attacchi tutto e... ovviamente non va nulla. se non c'è la motherboard attaccata, l'alimentatore non si accende.

perchè perdersi d'animo? ci sarà pure una motherboard in giro. e infatti, ne sbuca una con su il mitico mendocino, ovvero un celeron 300A che era famoso perchè in teoria andava a 150MHz ma in pratica si poteva mandare tre volte più veloce, quindi a 450MHz, e avere (quasi) un pentium 2 al prezzo di un celeron. be', insomma, ho collegato la motherboard all'alimentatore, la accendo cortocircuitando due pin con un giravite e tre belle ventoline pompano aria e scaldano l'aNbiente.

sì, lo so, la parte anteriore del termosifone va chiusa (quella posteriore già lo è) per costringere l'aria a passare soltanto dentro le feritoie interne. ma se è per questo devo anche togliere la cpu dalla motherboard che consuma inutilmente. una cosa alla volta, eh? non trovo l'isolante.

postato da: encore alle ore 08:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:
giovedì, 22 novembre 2007

c'era una cosa che volevo scrivere, appuntarmela qui, in modo che avesse una data certa, così da potermi poi permettere il lusso di menar vanto d'averla pensata se non per primo, in tempi non sospetti.

ne parlavo proprio ieri con una persona, in macchina, molto lontana dalla tecnologia, e quindi da internet, delle e-mail e dai blog. che quasi non capiva cosa stessi dicendo quando le dicevo che avrei voluto usare il blog come un notaio.

il problema è che ieri io non sono uscito di casa e non ho preso la macchina. mi viene il dubbio d'essermelo sognato stanotte, il che spiegherebbe anche per quale motivo non ricordi assolutamente quale fosse la "cosa" che avrei voluto scolpire (nel magma dei sogni, appunto). e sa da un lato m'incazzo, dall'altro penso che in sogno ogni idea è (un cane) geniale, ma al risveglio meno.

postato da: encore alle ore 07:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:sogni, cani