io e v abbiamo comprato una casa a livorno. in centro.
dal 1982 in poi ho cambiato molte case. dal 1982 in poi nessuna di queste case era in centro città. tutte in (brutte) perfiferie di (brutte) città. ora tornerò a vivere in centro.
attualmente, nella casa nuova, ci sono i lavori. ristrutturazione. e io e v viviamo attualmente a 200km da livorno. ogni fine settimana ci traghettiamo a livorno: andiamo a controllare i lavori, spieghiamo idee agli operai, facciamo fotografie. se non ci sono urgenze nell'altra città, di solito restiamo fino a domenica; mi piace tornare più di una volta a rivedere la casa, in centro, a livorno. se ci vado una volta soltanto, poi resto col magone tutta la settimana.
tornarci il sabato mattina, coi fossi intasati di gente che va a fare spese nel meraviglioso mercato disegnato da badaloni è una cosa. tante formichine. parcheggio. gente. camioncini. gente. rumore.
le città, in periferia, la domenica sono quasi come tutti gli altri giorni. rumore di fondo basso, poca gente dopo l'ora in cui si aprono i garage.
tornarci domenica mattina, nella casa, in centro, a livorno, è diverso. c'è il silenzio che c'è soltanto in centro, in città, la domenica mattina. sì, perchè ti guardi la casa, ok, ma poi magari ti fai una passeggiata. in centro, la domenica mattina, sotto casa c'è una piazza tanto grande, con i fossi, i gabbiani, l'odore del mare, tanta luce, poca gente che compra il giornale, passeggia, chiacchiera sotto voce. la domenica, in città, al centro, sembra che ci sia un tappeto sulle strade, suoni ovattati, e che la gente non parli: bisbigli.
ag, che sono due persone, stanotte hanno avuto un piccolo. in una piccola città, in centro. e ora è domenica mattina. fortunato il nuovo arrivato: anche se la città è piccola, in centro, ci sarà un tappeto ad aspettarlo e poca gente, che parla sottovoce. oggi strilla lui.